Italia

«Le incredibili avventure degli italiani in Russia»

Prima della pausa estiva, ho scelto un fatto determinante, tra quelli accaduti più recentemente: le trattative fra esponenti politico-affaristici italiani e russi, uscite allo scoperto nelle settimane scorse. Poche osservazioni sugli aspetti interni italiani, ma un approfondimento del perché i fatti emersi al Metropol di Mosca possono cambiare a lungo il domani degli italiani e degli europei.

Dugin a Lugano: il piano della Russia per l’Europa

Per capire il significato della presenza di Aleksandr Dugin a Lugano per la Svizzera, l’Italia e l’Europa bisogna conoscere la sua Quarta teoria politica. Senza questa fondazione, le mosse di Putin in Georgia e Ucraina, i rapporti Russia-Cina, le evoluzioni in Asia centrale ex sovietica e i passi dell’attuale governo italiano sembrano slegati. Perché la Quarta teoria ci riguarda tutti e qual è la sua concretizzazione.

Italia e Russia: perché dialogare non serve

Con toni appena più sfumati del suo vice Salvini, anche Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa congiunta tenutasi a Mosca fra il capo del Governo italiano e il presidente russo, sembrava parlare più in difesa degli interessi russi che di quelli italiani. Dialogare ha senso se si fissano obiettivi da raggiungere: in caso contrario, significa arrendersi alla supremazia del più forte.

Perché è sbagliato togliere le sanzioni alla Russia

Precisazioni sulla questione delle sanzioni verso la Russia, oggetto del recente viaggio a Mosca del ministro italiano Matteo Salvini. E’ dal 2007, con un celebre discorso di Vladimir Putin a Monaco, che la Russia è dichiaratamente in rotta di collisione con il resto del mondo. Lasciare le azioni di Mosca in Ucraina senza risposta e darne per acquisiti gli esiti è inammissibile, per tutti.

Nave Diciotti: epilogo di un’odissea

La vicenda giudiziaria seguirà il suo corso, quella di politica interna italiana qui non interessa. Alcuni punti che restano sospesi, mentre il caso si avvia alla conclusione. Cento cittadini stranieri presenti sulla Diciotti sono stati «ridistribuiti» alla Conferenza episcopale italiana, che però non è uno Stato. Le sfide sono quelle di sempre, gli strumenti per affrontarle anche, basterebbe usarli con efficacia.

Migranti e capitreno: note su un caso di cronaca

Una capotreno fa notizia per un messaggio poco ortodosso rivolto a viaggiatori di Rom. Non serve dire che in tutta Italia la percentuale di migranti sulla popolazione complessiva è dell’ics percento. Importano le situazioni concrete. La cittadinanza, nel valutare la presenza di migranti, la commisura alle situazioni che vive ogni giorno sui treni, nelle scuole, nei quartieri periferici.

In morte di Sergio Marchionne

In Italia, profili manageriali di taglio autenticamente globale non ce ne sono, o non ce ne sono abbastanza. FIAT fu a lungo sinonimo di scarsa qualità. Sopravvisse anche perché l’Italia limitò l’importazione di automobili giapponesi. Ebbe sostanziosi aiuti dalla politica, anche dalle mura del Cremlino. Marchionne ha rotto il circolo vizioso tra favori della politica, prodotti scadenti e imprenditoria di relazione.

Bambini morti in mare: a chi la responsabilità?

La controversia di queste ore sull’attracco della nave italiana Diciotti con 69 stranieri a bordo riporta alla questione dei recuperi di persone in acque libiche. Innumerevoli bambini periscono già via terra, prima di giungere alle coste del Mediterraneo. Le organizzazioni criminali, da parte loro, sanno che le opinioni pubbliche europee mal sopportano la visione dei bambini vittime degli affondamenti.

Sui migranti respinti ai porti italiani

Considerazioni sui casi di queste ore: navi cariche di migranti chiedono attracco ai porti italiani. Il nuovo Governo di Roma rifiuta. La vicenda ha anche un risvolto umanitario, ma non la si chiarisce sin quando non si individua il punto di controversia. Anche la questione delle acque territoriali, delle zone di competenza per i salvataggi e delle catene di comando ha importanza relativa.

Aiutare i migranti «nei loro Paesi?»

Il flusso di migranti dall’Africa del nord non accenna a diminuire e causa forti discussioni in Europa. Nei dibattiti si parla di aiuto umanitario e di politica d’accoglienza. Non sono questi gli unici e migliori argomenti possibili. L’aiuto umanitario rappresenta solo – per usare un termine preso a prestito dal linguaggio tecnico – l’ultimo miglio […]

Lupi non solitari

Non mi piace entrare in dettagli di politica spiccia, ma il caso del ministro italiano Maurizio Lupi mi stimola alcune considerazioni.

Luca Lovisolo

Lavoro come ricercatore indipendente in diritto e relazioni internazionali. Con le mie analisi e i miei corsi accompagno a comprendere l'attualità globale chi vive e lavora in contesti internazionali.

Tengo corsi di traduzione giuridica rivolti a chi traduce, da o verso la lingua italiana, i testi legali utilizzati nelle relazioni internazionali fra persone, imprese e organi di giustizia.

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