
Caminantes non è periodico. Viene inviato non più di una volta alla settimana, salvo necessità specifiche.
Caminantes, in spagnolo, significa viandanti, coloro che sono in cammino. La scelta di questo titolo nasce da fonti molto diverse fra loro:
O voi che camminate, non ci sono strade, c’è da camminare – Sentii questo aforisma per la prima volta in gioventù, attraverso le composizioni di Luigi Nono (1924-1990). Ascoltai le sue opere dal vivo e incontrai lui stesso a Torino negli anni Ottanta, durante un’edizione di Settembre musica. Nono, che nella musica esprimeva anche il suo impegno politico per il comunismo, ricordava di aver letto il motto Caminantes, no hay caminos, hay que caminar in un chiostro di un monastero di Toledo. Nono scrisse tre composizioni, ispirandosi a questo detto, da taluni messo in relazione anche con un verso del poeta spagnolo Antonio Machado (1875-1939): Caminante, no hay camino, se hace camino al andar (o tu che cammini, non c’è una strada, la si fa camminando).
Queste citazioni, provenienti da persone portatrici di visioni del mondo molto diverse e da fonti altrettanto eterogenee, sono accomunate dalla centralità del cammino. L’atto del camminare vale più della strada da percorrere. La speranza, più del sentiero, ci guida e ci sorregge verso una meta.
Ciascuna persona umana può camminare verso una meta diversa, ma il camminare unisce tutti coloro che ne hanno una. La strada, come diceva Machado, si troverà andando.
