Tag: Migrazione

Bambini | © Annie Spratt
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Non odiate Silvia Romano

Il caso di Silvia Romano, cooperante italiana rapita in Kenya, non è paragonabile ad altri precedenti. Neppure la Chiesa parla più d’andare in missione. Una ragazza che va in Kenya a far giocare i bambini deve suscitare ammirazione, non odio sociale. Se uno Stato impiega risorse per ricercare un proprio cittadino rapito all’estero non fa un regalo alle vittime. Fa il suo dovere.

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Finestra sul mare | © Jean Guy Nakars
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Sull’arresto del sindaco di Riace

Alcuni aspetti di questa vicenda stimolano riflessioni più generali. Mai l’aggettivo «ideologico» sarà usato in modo più appropriato che in questi casi. Il «mondo senza frontiere» è un fine ideologico e lo Stato, con le sue leggi e i suoi confini, è un ostacolo verso la sua realizzazione. Lo Stato che cade: in fondo, è questo che vuole chi attua queste condotte.

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Ruota del timone | © Maximilian Weisbecker
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Nave Diciotti: epilogo di un’odissea

La vicenda giudiziaria seguirà il suo corso, quella di politica interna italiana qui non interessa. Alcuni punti che restano sospesi, mentre il caso si avvia alla conclusione. Cento cittadini stranieri presenti sulla Diciotti sono stati «ridistribuiti» alla Conferenza episcopale italiana, che però non è uno Stato. Le sfide sono quelle di sempre, gli strumenti per affrontarle anche, basterebbe usarli con efficacia.

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Treno e viaggiatori | © Mike Kotsch
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Migranti e capitreno: note su un caso di cronaca

Una capotreno fa notizia per un messaggio poco ortodosso rivolto a viaggiatori di Rom. Non serve dire che in tutta Italia la percentuale di migranti sulla popolazione complessiva è dell’ics percento. Importano le situazioni concrete. La cittadinanza, nel valutare la presenza di migranti, la commisura alle situazioni che vive ogni giorno sui treni, nelle scuole, nei quartieri periferici.

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Bambino in lacrime | © Levi Sunders
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Bambini morti in mare: a chi la responsabilità?

La controversia di queste ore sull’attracco della nave italiana Diciotti con 69 stranieri a bordo riporta alla questione dei recuperi di persone in acque libiche. Innumerevoli bambini periscono già via terra, prima di giungere alle coste del Mediterraneo. Le organizzazioni criminali, da parte loro, sanno che le opinioni pubbliche europee mal sopportano la visione dei bambini vittime degli affondamenti.

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La cupola del Bundestag, sede del Parlamento tedesco | © Marcito
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Cos’è successo in Germania: Merkel e Seehofer

Lo scontro fra Angela Merkel e Horst Seehofer ha tenuto incollato ai teleschermi i tedeschi e chi si occupa di questioni internazionali. L’idea di Seehofer è rimandare nei Paesi di registrazione i migranti secondari, quelli che entrano in Germania dopo aver chiesto asilo in altri Stati Ue. Alla fine, l’accordo con la signora Merkel è arrivato, ma Seehofer ne esce malissimo.

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Relitto | © Abraham Wiebe
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Sui migranti respinti ai porti italiani

Considerazioni sui casi di queste ore: navi cariche di migranti chiedono attracco ai porti italiani. Il nuovo Governo di Roma rifiuta. La vicenda ha anche un risvolto umanitario, ma non la si chiarisce sin quando non si individua il punto di controversia. Anche la questione delle acque territoriali, delle zone di competenza per i salvataggi e delle catene di comando ha importanza relativa.

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Volto africano | © Ttrevor Cole
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Quelli del Congo possono crepare

La situazione in Congo è tragica. Decine di gruppi di guerriglia uccidono, bruciano case, violentano donne e rapiscono bambini. Sui barconi che incrociano al largo della Libia i congolesi non ci sono, o ci sono in percentuale talmente bassa da non venir considerati nelle statistiche. Molti abitanti del Congo metterebbero firma, per potersi trasferire nei Paesi dai quali partono i migranti che arrivano in Europa con i barconi dalla Libia.

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