Il progetto della Russia su di noi
Il libro di Luca Lovisolo che spiega il progetto della Russia per l'Europa e il ruolo dell'Italia

La strategia di Mosca e le sue conseguenze per il nostro futuro. La realizzazione e i punti deboli del piano del Cremlino.

Fuori dalle cerchie degli specialisti, le azioni della Russia per conquistare sempre maggiore influenza in Europa sono poco note o sottovalutate. Prendendo spunto da alcuni fatti di cronaca, questo libro spiega in sintesi, anche a un lettore non specialista, la strategia di Mosca per imporre la sua egemonia e il suo sistema autoritario come alternativa allo Stato di diritto europeo.

Il libro di Luca Lovisolo: Il progetto della Russia su di noi

di Luca Lovisolo | 125 pagine 13.5×21 | Archomai, 2020 | ISBN: 978-88-906130-9-8 | DISPONIBILE

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La strategia del Cremlino in Italia ed Europa: le idee, i fatti e le intenzioni della Russia

Il progetto egemonico di Mosca sull'Europa: come cambierebbe le nostre vite e come possiamo fermarlo

«Le intenzioni della Russia in Europa sono note agli studiosi, ma non al largo pubblico. Con questo libro desidero illustrare anche a un lettore non tecnico la strategia del Cremlino e le conseguenze che avrebbe sulle nostre vite. Il progetto della Russia è in piena realizzazione, ma non è inarrestabile, se lo vogliamo.»(Luca Lovisolo)

Lo sguardo della Russia verso il resto del mondo è cambiato. Mosca ha abbandonato da tempo il cammino di integrazione con l’Occidente che aveva imboccato dopo la fine del comunismo. Il Cremlino, oggi, non punta solo a riconquistare influenza, ma vuole imporre il suo modello autoritario come alternativa alla società aperta e allo Stato di diritto europei.

Prendendo spunto dalle trattative fra emissari russi e italiani svoltesi nel 2018 nel lussuoso hotel Metropol di Mosca, venute alla luce nel 2019 grazie ad alcune inchieste giornalistiche, questo libro descrive gli elementi essenziali e alcuni protagonisti chiave del rapporto fra Russia, Italia ed Europa. Anche la vicenda della missione militare russa in Italia durante la pandemia del nuovo Coronavirus lascia aperti molti interrogativi e prova che i cambiamenti avvenuti in Italia nell’estate del 2019 non hanno influito sulle relazioni anomale con Mosca.

Non si tratta di ipotesi accademiche o di teorie complottiste. Il progetto della Russia su di noi è ben visibile e in piena realizzazione. Su di esso si tengono conferenze pubbliche, si stampano libri, si organizzano relazioni fra uomini e partiti politici. Si scrivono articoli su riviste di strategia militare e si lanciano campagne di comunicazione. Per la Russia, nella realizzazione di questo progetto l’Italia è l’alleato migliore possibile.  

Questo libro illustra, anche al lettore non abituato ai tecnicismi, il modo in cui la Russia guarda a noi e le relazioni spesso nascoste e insospettabili fra Mosca e i suoi sostenitori occidentali.

Com’è nato il libro «Il progetto della Russia su di noi?»
Il libro è nato dall’aver osservato che le attività svolte dalla Russia per acquisire sempre maggiore influenza in Europa sono note agli studiosi di relazioni internazionali, ma non ai lettori non specialisti. E’ una lacuna da colmare, perché il progetto della Russia sull’Europa, già in piena attuazione, è destinato a incidere a lungo e in profondità sul nostro stile di vita, se continuerà a realizzarsi.

Quali sono gli obiettivi del libro?
Il libro vuole attrarre l’attenzione sul mutamento strisciante degli equilibri internazionali che sta avvenendo sotto i nostri occhi, nella disattenzione generale. Il progetto della Russia, d’altra parte, non è un processo inarrestabile: uno degli obiettivi che mi sono posto è stato non cadere nella denuncia fine a se stessa, ma indicare i punti deboli della strategia di Mosca e alcune possibilità per sottrarvisi.

A quali modelli si ispira, «Il progetto della Russia su di noi?»
E’ una lettura volutamente agile. Nello scriverlo ho guardato a quella letteratura molto diffusa in altre lingue, ma meno frequente in italiano, che tratta temi di attualità o di altra natura senza fronzoli accademici, ma offrendo al lettore un quadro preciso e documentato dei fatti.

A quale lettore si rivolge questo libro?
Come tutto ciò che scrivo su questi temi, anche «Il progetto della Russia su di noi» si rivolge a un lettore interessato all’attualità internazionale, ma che non si accontenta di ciò che legge sui giornali o vede in TV. Un lettore desideroso di conoscere, ma che non ha modo di fare ricerche o di affrontare le letture riservate agli esperti.

Com’è stato accolto il libro dai lettori?
La pubblicazione ha suscitato molta attenzione, persino oltre le mie aspettative. A seguito dell’uscita del libro, sono stato invitato a tenere una relazione sull’argomento alla Camera dei deputati italiana, dinanzi alla Commissione affari esteri. Un quotidiano ucraino e una nota rivista di relazioni internazionali di Kiev hanno pubblicato una mia lunga intervista. Quando si offre la possibilità di conoscere i fatti, documentandoli adeguatamente, generalmente  si viene apprezzati.

Quali ricerche ci sono, alla base di questo libro?
C’è il mio lavoro sulla Russia, sull’Ucraina e sull’Europa dell’est in generale. Quando accadono fatti che riguardano quelle realtà, non ci si può fermare alle apparenze. Bisogna collocare questi eventi sullo scenario dei rapporti fra Russia ed Europa, ma anche fra la Russia e i suoi vicini. In caso contrario, non si percepiscono i collegamenti tra i fatti e il progetto di cui sono parte.

Cos’è emerso, durante la scrittura de «Il progetto della Russia su di noi?»
Scrivere questo librò è stata un’occasione per scoprire nuovi legami tra l’attualità, la condotta internazionale della Russia e le sue conseguenze su di noi, ma anche per riflettere su come arrestare questa mutazione di scenario. Se si studia la strategia russa, se ne scoprono anche i punti deboli e le contraddizioni. Se lo vogliamo, il progetto russo può ancora essere fermato.

Le opinioni dei lettori

«Sempre eccezionale. Trovo i suoi articoli meravigliosi perché spiegano cose abbastanza complicate da farle capire a tutti. Davvero complimenti. La…

«Un intervento pacato e documentato.»

«Preciso e pacato. Questa é informazione seria.»

«Grazie Luca. Una voce autorevole fuori dal coro.»

«Come sempre analisi accurate espresse con scelte sintattiche e semantiche impeccabili.»

«Da leggere. Davvero molto chiaro.»

«Analisi lucida, concreta e senza filtri politici, da una persona che davvero gira ogni angolo di mondo.»

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