L’Italia vista da fuori: da giugno a dicembre 2018
Il libro di Luca Lovisolo che racconta i sei mesi che hanno mostrato al mondo l'Italia di oggi

Nella seconda metà del 2018 l’Italia ha vissuto una delle stagioni più insolite della sua storia recente.

Nel semestre da giugno a dicembre 2018 sono accaduti fatti, non solo politici, che segneranno a lungo la vita della Penisola. Letti nell’insieme, quei fatti rivelano in modo efficace e impietoso il carattere dell’Italia di oggi, dei suoi rapporti europei e internazionali. Questo libro raccoglie gli articoli di Luca Lovisolo usciti su quel periodo, osservando l’Italia dalla Svizzera.

di Luca Lovisolo | 264 pagine 13.5×21 | Archomai, 2019 | ISBN: 978-88-906130-6-7 | DISPONIBILE

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I sei mesi che hanno svelato al mondo l'Italia di oggi: da giugno a dicembre 2018

Gli eventi che hanno mostrato la verità di un Paese che si credeva legato indissolubilmente all'Occidente e alla modernità

«Il libro nasce dalla constatazione che molti fatti accaduti in Italia tra giugno e dicembre 2018 non hanno avuto effetto solo sull’attualità di quei mesi, ma hanno toccato questioni fondamentali, lasciando un segno duraturo. l’Italia ha vissuto alcune svolte destinate a segnarne il futuro, da molti punti di vista, non solo politici.»(Luca Lovisolo)

Nella seconda metà del 2018 l’Italia ha mostrato di sé un volto apparentemente nuovo. Sono venuti alla luce tratti e verità mai cancellati della Penisola, solo nascosti dal progresso economico e intellettuale del Dopoguerra. In quei sei mesi, il mondo ha scoperto quant’è fragile l’appartenenza dell’Italia all’Occidente e alla modernità.

Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, l’Italia mette in discussione la sua adesione all’Unione europea e ai valori occidentali; vota a governarla esponenti di partiti legati a doppio filo con Mosca; dopo anni di malgoverno delle migrazioni si affida a politici dalle soluzioni facili quanto superficiali; muta e si involgarisce il linguaggio della vita pubblica. Nello stesso momento, altri fatti marcano a fondo la vita del Paese: dalla morte di Sergio Marchionne al tragico crollo del Ponte Morandi.

I testi raccolti in questo libro sono comparsi nelle ore degli eventi più caldi di quel periodo. Attraverso l’attualità, rivelano la metamorfosi di un Paese. Rispetto alle versioni originali, gli articoli sono stati integrati e riformulati grazie alle domande e ai commenti dei lettori. Dove opportuno, sono stati aggiornati con l’evoluzione successiva dei fatti. Conclude il libro un articolo di fine 2016, che permette di comprendere retrospettivamente alcuni sintomi del mutamento italiano.

Dalle questioni costituzionali alle migrazioni, sino ai rapporti con la Russia e con l’Europa. La fotografia di una stagione che ha cambiato l’Italia e la sua percezione nel mondo, scattata osservando la Penisola dall’estero.

Com’è nato «L’Italia vista da fuori?»
Il libro nasce dalla constatazione che molti fatti accaduti in Italia tra giugno e dicembre 2018 non hanno avuto effetto solo sull’attualità di quei mesi, ma hanno toccato aspetti fondamentali: la Costituzione e i rapporti fra poteri dello Stato, il diritto umanitario e la percezione del fenomeno migratorio, le relazioni con la Russia. Meritava raccogliere i commenti suscitati dai fatti di quel periodo, perché la loro portata supera il tempo in cui sono accaduti.

Quali sono gli obiettivi del libro?
Il libro fotografa sei mesi di storia recente italiana visti dall’estero, da una prospettiva estranea ai cliché del dibattito interno alla Penisola. L’obiettivo è dare una lettura di un semestre in cui l’Italia ha vissuto alcune svolte destinate a segnarne il futuro, da molti punti di vista, non solo politici. Il libro tocca anche fatti che hanno lasciato un segno profondo e duraturo, come il crollo del ponte Morandi o la vicenda della FIAT con la morte di Sergio Marchionne. Sei mesi in cui sono cambiate molte cose e di cui l’Italia si ricorderà a lungo.

A quali modelli si ispira, «L’Italia vista da fuori?»
I libri che nascono da raccolte di articoli sono molti e hanno alcune caratteristiche interessanti. Rappresentano la realtà in modo particolarmente vivo, perché i singoli testi sono stati scritti nell’immediatezza dei fatti, ma, letti in sequenza e a distanza di tempo, permettono di scoprire relazioni che al momento della loro scrittura non si immaginavano. Nessun articolo è rimasto davvero uguale al testo originale. Nel realizzare il libro, ho tenuto conto delle domande e dei commenti provenienti dai lettori attraverso i miei profili in Internet. Ne sono nati approfondimenti e integrazioni anche di notevole estensione, rispetto alle versioni originali.

A quale lettore si rivolge questo libro?
«L’Italia vista da fuori» è scritto per lo stesso tipo di lettore che segue il mio blog e i miei interventi in Internet. E’ un lettore che vuole guardare con consapevolezza all’attualità interna e internazionale, ma non è soddisfatto delle analisi che trova sui giornali e nei media. Cerca una visione più sintetica e distaccata degli eventi, una lettura più ragionata dell’attualità.

Com’è stato accolto il libro dai lettori?
Riporto un’osservazione giuntami da una lettrice molto attenta: leggere articoli comparsi in tempi e circostanze differenti permette di rivedere i fatti in ottica più matura di proiettare le loro conseguenze sull’attualità. La conferma è che il libro è stato acquistato subito da coloro che mi seguono già attraverso Internet: gli articoli contenuti in «L’Italia vista da fuori,» oggi non più disponibili in Rete, li avevano già letti, ma hanno voluto il libro. Mi ha fatto particolarmente piacere che molti ne abbiano acquistate più copie, per farne regalo.

Quali ricerche ci sono, alla base de «L’Italia vista da fuori?»
Questo è un libro formato da testi che escono nell’immediatezza di singoli eventi. Sono abituato, anche per commentare l’attualità, a fare approfondimenti e indagini, come per il resto della mia attività. Se scrivo sulle migrazioni, ho letto nel dettaglio le leggi sugli stranieri e i trattati internazionali di diritto umanitario; quando parlo di rapporti con la Russia, lo faccio conoscendo la situazione interna di quel Paese e la realtà delle relazioni fra Mosca e l’Occidente, e così via. Gli articoli non sono mai una semplice narrazione dei fatti.

Cos’è emerso, durante la scrittura de «L’Italia vista da fuori?»
Scrivere un libro formato da testi nati per occasioni diverse fa scoprire, strada facendo, percorsi di lettura inaspettati. L’attualità è un nastro che scorre, ma i testi contenuti nel libro, aggiornati e completati con approfondimenti e commenti dei lettori, cristallizzano delle situazioni da ricordare. Offrono spunti che superano il momento contingente, in cui sono avvenuti i fatti. E’ questa, credo, la ragion d’essere di una raccolta come «L’Italia vista da fuori.»

Le opinioni dei lettori

«Da leggere. Davvero molto chiaro.»

«Sulla Russia Lovisolo è imbattibile. Forse anche perché tra tanti russologi improvvisati è l’unico che parla e legge la lingua.»

«E’ difficile trovare in italiano una spiegazione così oggettiva, chiara e sintetica della questione russo-ucraina (e bielorussa).

«Informazioni di qualità da leggere fino in fondo.»

«Bel post, quella di Lovisolo è una delle poche bacheche di Facebook che può aiutare chi legge ad allargare gli…

«Analisi chiara e super partes.»

«Ne ha scritto molto bene Luca Lovisolo, che sulla Russia è bravissimo. Vale la pena seguirlo.»

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