Russia e media

Attraverso l’onnipotente autorità di vigilanza sui media Roskomnadzor,»in questi giorni il governo russo ha chiesto a Radio Svoboda e alla TV Nastojaščee Vremja di rimuovere dai loro canali inchieste e materiali dell’oppositore russo Aleksej Naval’nyj. La stessa richiesta è stata fatta ad alcuni media russi.

Radio Svoboda, in inglese Radio Liberty (Radio libertà), è sorella di Radio Free Europe (Radio Europa libera): le due emittenti furono fondate in Europa dagli Stati uniti. Diffondono sin dalla fine della Seconda guerra mondiale emissioni in molte lingue che promuovono valori di libertà e democrazia. Durante la Guerra fredda, Radio Free Europe e Radio Liberty furono le uniche antenne che i cittadini dell’Est Europa potevano captare per ottenere informazioni da una voce diversa dalle emittenti di regime. L’ascolto era precario, perché le emissioni venivano disturbate con accorgimenti tecnici dai governi dell’Est, ma il servizio reso da queste emittenti fu enorme.

Nastojaščee Vremja (o Current Time, Tempo presente) è un canale TV che tutti gli studiosi di Russia conoscono. Trasmette in russo da Praga. Nato nel 2014 con l’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, è una costola – oggi si direbbe uno spinoff – di Radio Liberty. Entrambe le emittenti hanno rifiutato di obbedire alla richiesta del governo russo di rimuovere i materiali riguardanti Aleksej Naval’nyj. Si prospetta ora il blocco delle loro trasmissioni in Russia. Anche il canale in lingua russa dell’emittente pubblica tedesca Deutsche Welle ha subito restrizioni e l’annullamento degli accrediti dei suoi giornalisti in Russia. Ciò è avvenuto in risposta alle limitazioni imposte dal governo tedesco alla rete TV Russia Today.

Mentre Deutsche Welle propone un’informazione professionale di alto livello, Russia Today, che si può seguire anche in Italia e altri Paesi in varie lingue, è un megafono della propaganda del Cremlino. Russia Today è stata spenta in Germania dopo che le autorità hanno preso atto che l’emittente, finanziata dal governo russo, trasmette e produce in realtà dal territorio tedesco, ma non dispone di una licenza televisiva nazionale e, a tali condizioni, non ha i presupposti per ottenerla. Deutsche Welle, al contrario, dispone di una regolare licenza per le sue trasmissioni in Russia. Anche se Russia Today non può più trasmettere, i suoi giornalisti presenti in Germania possono continuare a lavorare, mentre i giornalisti di Deutsche Welle non possono proseguire la loro attività in Russia.

Per i già pochi russi che riuscivano ad accedere a un’informazione non addomesticata, queste misure restringono ulteriormente le possibilità di ascoltare notizie sul mondo e sul loro Paese, nella loro lingua, non asservite ai dettami del Cremlino.

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