Украіна 3.28, Kiev – Maršrutka, cinesi e coltelli

Sulla maršrutka numero 322, che assicura il collegamento tra la stazione centrale e l’aeroporto, noto, in alto, sul finestrino dell’autista, un vistoso coltello dal manico di legno, inserito fra il vetro e il rullo della tendina parasole avvolgibile. Non è chiaro se sia stato messo lì per evitare qualche fastidiosa vibrazione della tendina stessa oppure se serva come arma di difesa. Più sotto, vicino al sedile, vedo che l’estintore di emergenza è fissato al suo supporto con numerosi e solidi giri di nastro adesivo. Mi chiedo come si farebbe a liberarlo in fretta, per usarlo in caso d’incendio: ecco, forse, il vero perché di quel coltello… L’automezzo è di fabbricazione cinese, visibilmente acquistato di seconda mano da qualche impresa di trasporto della Repubblica popolare: ideogrammi cinesi compaiono ancora qui e là, misti alle scritte in caratteri cirillici. Quanti cinesi avrai trasportato, pulmino cigolante, per le sterminate estensioni della terra di Mao, prima di arrivare qui e portare me, che osservo la rassegnata fatica del tuo autista, che a ogni sosta lotta con la tua leva del cambio per ingranare la prima? Ah, maršrutka 322, se mai tu potessi parlare…

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