România 1.24, Bucarest

Biblioteca nazionale. La Costituzione c’è, il Codice penale è introvabile. Mi arriva anche un manuale di diritto costituzionale per la settima classe (più o meno la terza media). Nulla di nuovo, ma leggere dai libri che venivano veramente dati in mano ai ragazzini come si insegnava il diritto comunista, fa tremare le dita. Il nome di Ceaușescu è sempre in neretto (come in Italia, durante il fascismo, la parola DUCE si doveva sempre scrivere tutta in maiuscolo, ricordava mio nonno). Ecco due estratti del suddetto manuale, anno 1985 (1): «La cittadinanza romena presuppone l’amor di Patria […] L’amor di Patria si esprime con l’amore e la devozione verso il Paese, verso il popolo e verso il Partito Comunista Romeno.» (2): «Regolamento scolastico: […] A scuola, fuori della scuola e in famiglia, gli allievi devono amare la nostra Patria e portare amore e devozione al Partito e alla causa socialista e comunista.»

Legga anche:  România 1.11, Timișoara

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