Specializzazione e lingue «di nicchia»

Rubrica: Professione traduttore
Rubrica: Professione traduttore

 

«Vorrei soffermarmi sul Suo discorso riguardante la competenza verticale del traduttore, secondo cui il riconoscimento economico e professionale sarebbe inversamente proporzionale al numero di aree di specializzazione. A mio avviso questo ragionamento […] potrebbe non trovare riscontro nel caso in cui un traduttore lavori con lingue ‘di nicchia,’ [nelle quali un traduttore deve] misurarsi con testi in ambiti anche molto diversi l’uno dall’altro, proprio perché è davvero difficile, se non impossibile, trovare tanti professionisti quanti sono i settori di traduzione esistenti.»

Il quesito giunge da una partecipante a un nostro corso e presenta un’esigenza particolare, che si pone in contraddizione con lo sviluppo del settore della traduzione, dove si richiede sempre maggiore consapevolezza nella materia di specializzazione. Per le lingue più rare, tuttavia, il numero di traduttori disponibili è scarso: essere versatili, saper tradurre testi in più settori diversi, diventa un punto di forza. Come conciliare queste due esigenze?

Dall’altra parte, infatti, vi è la constatazione che il mercato accetta sempre meno traduzioni svolte da traduttori che non conoscono a fondo la materia di specializzazione e non hanno piena consapevolezza dei contenuti del testo, particolarmente nei settori più delicati: si parla, naturalmente, di una sempre più indispensabile conoscenza di merito della materia, non più meramente linguistica o terminologica, com’era ancora in un tempo non così lontano.

In questi casi, una buona strategia è mettere in evidenza nel curriculum uno o due settori che si conoscono davvero a fondo, ma poi spiegare esplicitamente al cliente che si è pronti a lavorare anche in altre aree, considerata la rarità della lingua, rendendosi disponibili, se necessario, ad approfondirle. Un esempio, costruito con dati di fantasia:

Lingue di lavoro: lituano > italiano
Settore di specializzazione: diritto contrattuale
Nota: la particolarità della lingua dalla quale traduco mi ha sempre stimolato a frequentare anche altri settori, in particolare: [elenco]. Sono disponibile ad approfondirne di ulteriori, in base alle esigenze dei clienti.

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E’ solo un esempio di come si potrebbe formulare una presentazione che metta in risalto la specializzazione con la quale posizionarsi dinanzi ai clienti, ma senza precludere la possibilità di far leva sulla flessibilità nel confrontarsi con settori anche molto diversi fra loro. E’ chiaro che non in tutti questi settori si potrà vantare la stessa competenza che si ha nel settore di specializzazione principale: vista la particolarità della lingua, però, il cliente sarà più disponibile al dialogo.

Il gioco di squadra con il committente, in questi casi, può offrire utili opportunità di crescita. Per il traduttore, il compito è senz’altro arduo, poiché essere autenticamente competenti in diversi settori, ai livelli ai quali è richiesto oggi per conseguire riconoscimenti adeguati, presuppone notevole applicazione. Proprio questo, però, può trasformarsi in un elemento di profilazione professionale, nei casi delle lingue rare.

Resta fermo che oggi, per chi vuole costruire una professione come traduttore e non scivolare in fasce di mercato a reddito ormai bassissimo, è indispensabile concentrare la propria attività su uno, due settori di specializzazione dei quali conseguire una competenza autentica, non limitata ai linguaggi. Dovrà trattarsi di settori che si vivono e si frequentano quotidianamente con spontaneità, poiché la formazione in queste aree andrà curata e aggiornata costantemente, tanto quanto quella nelle lingue di lavoro.

2 commenti

  1. Articolo interessante. Ma se, come me, si è solo agli inizi come si fa a specializzarsi in un settore in particolare? Vivo a Palermo e non ci sono molti corsi disponibili e la disponibilità economica è poca.

    • Grazie per il Suo commento. In realtà le possibilità per specializzarsi, oggi, sono davvero tante, anche via Internet e a prezzi accessibili. Più che alle modalità per specializzarsi, occorre forse pensare a scegliere bene la materia, che deve corrispondere alle proprie inclinazioni. Quando si hanno le idee chiare su questa, trovare le opportunità di approfondimento diventa più semplice. Cordiali saluti. LL

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