«Ma cosa fa un ricercatore indipendente?»

Me lo chiedono spesso, non è un mestiere molto diffuso. Un ricercatore non è un giornalista, anche se può accadere che scriva articoli su un blog o sui giornali. Non è nemmeno uno scrittore, anche se spesso i suoi lavori vengono pubblicati sotto forma di libri. Il ricercatore accerta dei fatti: conferma o smentisce una tesi, approfondisce un dato storico o scientifico, analizza fenomeni culturali, politici, sociali. Poi pubblica i risultati, spiegando secondo un percorso logico il modo in cui li ha ottenuti. Il ricercatore è stimolato innanzitutto dalla curiosità di sapere. In una società infetta dalla manipolazione delle informazioni e dalla «post-verità,» il ricercatore può essere una figura scomoda.

Le mie giornate sono fatte di informazione, sin dal primo mattino. Devo seguire i media dei Paesi sui quali lavoro, del mio Paese di origine e di quello in cui vivo, oltre agli organi di stampa delle principali Nazioni europee, tutti rigorosamente in lingua originale. Molte ore sono dedicate allo studio di fonti e documenti, per approfondire i fatti dei quali ho scelto di occuparmi. La scrittura è il momento di sintesi: quando metto le idee nero su bianco, scopro se e quanto ho capito un fatto, e quanto devo ancora capirne prima di pubblicare un articolo, un libro, le diapositive di un corso.

Anche se non traduco più a tempo pieno, seguo da vicino l'evolversi del settore della traduzione, nel quale ho lavorato per più di vent'anni. Trasmetto questa esperienza in >corsi, >libri e >articoli dedicati ai traduttori e a chi si avvicina a questa professione. Tradurre mi ha insegnato a confrontarmi con le fonti della mia attività di ricerca, quasi tutte in lingua straniera.

Lavoro su fonti di prima mano: Internet ha facilitato l’attività dei ricercatori, ma reperire fonti comporta frequenti viaggi di documentazione, non sempre in luoghi e stagioni confortevoli. La «fonte» non è solo un documento di carta: può essere un testimone da intervistare, un luogo da conoscere, una regione attraversata da tensioni o conflitti. La foto qui sotto l’ho scattata durante il mio più recente viaggio tra Ucraina e Romania: con quel vecchio autobus di linea ho attraversato la Bucovina, tra babuške sovraccariche di bagagli coloriti, da Černivci a Suceava.

Ottobre 2016: da Černivci a Suceava
Ottobre 2016: da Černivci a Suceava

Come si diventa ricercatori? Chi vuole inserirsi nella ricerca universitaria, industriale o dei think tank deve seguire un curriculum accademico stabilito dalle singole istituzioni. Un ricercatore indipendente non è sostenuto da finanziatori, nessuno gli chiede quali titoli di studio ha e non deve iscriversi ad albi professionali, ma sa che deve essere in grado di competere con altri ricercatori che spesso rappresentano le eccellenze della conoscenza nella sua materia. Infine, il ricercatore indipendente è un libero professionista: come ogni lavoratore autonomo, deve trovare il tempo per curare anche gli aspetti imprenditoriali della sua attività, che svolge a proprio rischio.

Su cosa sto lavorando

Ucraina
Nel 2014, anno della rivoluzione di Majdan Nezaležnosti, per approfondire quegli eventi ho cominciato un lavoro di ricerca che mi ha portato in numerose città ai quattro angoli dell'Ucraina. Ho iniziato a sintetizzare gli esiti del mio lavoro in un libro, che uscirà durante il 2017 in edizione tedesca e in edizione italiana. I diari dei miei viaggi e altri appunti che confluiranno nel libro sono in parte visibili su questo blog.

Romania
Parallelamente alle attività sull'Ucraina continuo a lavorare sulla ricerca e analisi degli atti del processo che nel 1989 ebbe per esito la condanna a morte del Presidente della Repubblica socialista di Romania Nicolae Ceaușescu e di sua moglie Elena. Per poter seguire da vicino gli eventi ucraini, di più stretta attualità, per il momento ho rallentato questo lavoro, che riprenderò a pieno ritmo non appena possibile.

I miei corsi
Si svolgono via Internet, in formule compatibili con gli impegni dei partecipanti. Il corso «Il mondo in cinque giorni – comprendere l'attualità internazionale e imparare a interpretarla» è aperto a tutti (>dettagli). Il corso di diritto «Il diritto per tradurre – imparare la terminologia giuridica senza compromessi» (>dettagli) è rivolto ai traduttori professionisti che lavorano con la lingua italiana nel settore legale.

Questo blog
Dedicato alle relazioni internazionali, pubblicato in >italiano e in >tedesco, richiede sempre maggiore impegno e responsabilità. Analizzo eventi internazionali dal punto di vista del ricercatore, nei limiti di spazio consentiti da questo strumento. Una sezione del blog in italiano (>qui) è dedicata al settore della traduzione, che continuo a seguire come osservatore dei suoi aspetti legali e professionali.

Progetto CIVILITAS
E' un progetto musicologico che tengo in vita a fini culturali e di beneficenza. Impiego in questa iniziativa la parte più umanistica della mia formazione. E già disponibile un fascicolo, composto da un libro e da un disco. Sto lavorando per l'uscita del secondo. Devolvo la parte di guadagno a me destinata come autore a sostegno di iniziative umanitarie, scelte di volta in volta in settori affini a quelli in cui lavoro. Maggiori dettagli >qui.

Mi occupo di diritto e relazioni internazionali come ricercatore indipendente e traduttore.

Vivo in Canton Ticino e studio l'Europa dell'est, in particolare, in questo momento, l'Ucraina. Mi occupo anche di altri temi di attualità internazionale e dell'Italia, mio Paese di nascita. Il diritto, le lingue e la diversità delle culture sono gli aspetti che stimolano le mie ricerche e corrispondono alla mia formazione come paralegale svizzero (CAS Paralegal, Winterthur/Zurigo), in lingua tedesca (Grosses Deutsches Sprachdiplom, Berlino) e in musicologia (Milano). Sono membro dell'>Associazione svizzera dei paralegali. Il mio interesse per le relazioni internazionali è maturato in vent'anni di attività professionale come traduttore e consulente d'azienda, lavorando fra Italia, Germania e Paesi dell'est a fianco di imprese dei settori metalmeccanico e idrosanitario, ma anche con studi legali e agenzie di traduzione.

Pubblico in proprio i miei libri e i miei corsi con il marchio >Archomai.

«Trabant» - la mia infolettera

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